Il progetto “Dare to Take Up Space” mira a potenziare le figure che operano nell’educazione giovanile e che si identificano come donne e/o LGBTQIA+, offrendo uno spazio di supporto reciproco, fiducia condivisa e pratica collettiva. L’obiettivo è favorire l’autonomia attraverso l’espressione, il linguaggio e l’occupazione corporea, vocale e simbolica dello spazio.
Radicato in un approccio educativo femminista e non formale non di genere, il progetto sensibilizza sulle disuguaglianze di genere nell’accesso e nell’esperienza degli spazi. Promuove l’empowerment e condivide strumenti verbali e non verbali che le persone partecipanti utilizzano e trasmettono alle persone giovani che supportano.
Questa formazione intende contribuire alla trasformazione individuale e collettiva, riaffermando la piena legittimità di ogni persona a esistere e occupare spazio. Consideriamo questo processo di “incarnazione” da parte delle educatrici essenziale per offrire alle persone giovani — e a persone di tutte le età — nuove modalità di convivenza che non replicano più le dinamiche di potere basate sul genere, inclusi discriminazioni, molestie o la svalutazione di donne e persone trans.
La formazione utilizza metodi diversi — combinando lavoro corporeo, voce e altre forme di espressione — per costruire uno spazio di fiducia, forza e empowerment condiviso.
Programma: KA153-YOU-000277647: Learning Mobility of Individuals; Action Type: Mobility of youth workers
Numero di progetto: 2024-3-FR02-KA153-YOU-000277647
Durata: 12 mesi (01/01/2025 – 31/01/2026)
Partner:
La Fogue- Francia, capofila
Le Tre Ghinee Aps,Italia, partner
Concept
Riteniamo essenziale che le persone impegnate nella lotta contro il patriarcato e nell’educazione non formale condividano le loro esperienze, si aprano a pratiche sviluppate al di là dei propri confini e trasformino le loro storie con nuove pratiche emancipatorie per riconquistare potere e agire.
In particolare, poiché la legittimità di occupare uno spazio fa parte della socializzazione di genere (apprendimento dei codici sociali e dei comportamenti di genere) che agisce durante la gioventù, riteniamo urgente rafforzare le capacità del personale socio-educativo giovanile su questo tema, affinché a sua volta possa garantire un approccio educativo alla parità di genere e sostenere un processo di empowerment.
Il prerequisito per gli obiettivi educativi è fornire un quadro favorevole affinché le persone partecipanti possano rafforzarsi individualmente e collettivamente, coltivare la fiducia e il sostegno reciproco.
Obiettivi
-Sensibilizzare gli operatori giovanili sulle questioni relative alle disuguaglianze di genere nell’occupazione e nell’appropriazione degli spazi (in particolare quelli pubblici);
-Consentire loro di sperimentare il processo di empowerment e di costruzione della fiducia reciproca per poter offrire un percorso simile nel sostegno ai giovani;
-Appropriarsi collettivamente di una combinazione di metodi verbali e non verbali al fine di far emergere e affrontare temi sociali (come la tematica del genere nello spazio pubblico) con maggiore risonanza.
Attività
Formazione per youth workers provenienti dalla Francia e dall’Italia. Per offrire una settimana di esplorazione collettiva sul tema dello spazio – fisico, simbolico e sociale – per le donne e le persone LGBTQIA+, in un ambiente accogliente e sicuro.
Dal 2 al 10 novembre 2025, a Lussas, nell’Ardèche, nel sud della Francia.
Partecipanti: 15 youth workers (persone con identità di genere e orientamento sessuale minoritarie) che lavorano/collaborano con persone giovani (all’interno di associazioni, centri socio‑culturali o gruppi informali), incluse persone giovani che subiscono discriminazioni basate su genere e orientamento sessuale.
Struttura del training:
- Giochi di conoscenza per rompere il ghiaccio e creare fiducia.
- Definizione condivisa delle regole e dell’organizzazione del gruppo.
- Condivisione di aspettative, paure e obiettivi comuni.
- Presentazione del contesto di lavoro giovanile e delle risorse disponibili.
- Formazione su riconoscimento dei limiti personali e ascolto attivo.
- Condivisione di storie personali su genere e discriminazioni.
- Attività corporee e di espressione per conoscere sé stessi e superare stereotipi.
- Discussione e intervento pubblico su genere, sessismo e minoranze.
- Preparazione e scrittura del passaporto giovanile con competenze da sviluppare.
- Valutazione finale, condivisione delle esperienze e chiusura celebrativa.